Robbie Williams "Reality Killed The Video Star" (Virgin Records/Emi) / La recensione
Scritto mar, 3 nov 2009 22:17 CET da Leonardo Filomeno in Clubbing
E' un perfetto alternarsi di ritmo e melodia, "Reality Killed The Video Star", il nuovo lavoro di Robbie Willams. E' un album che non annoia mai. Che si lascia ascoltare e riascoltare. Forte, appunto, di una produzione artistica con la A maiuscola, ovvero quella del genio Trevor Horn, e di collaborazioni con artisti del calibro di Soul Mekanik o Brandon Christy, giusto per citarne alcuni, forse i più importanti.
Ma è sopratutto l'album che segna, dopo un periodo un po' particolare della sua vita, il ritorno di Robbie sulle scene, l'album della svolta. "Il mio cammino dipenderà da questo disco. Ci sono state alcune grandi canzoni, qui e là, lungo la strada. Ma te ne dimentichi. Ti dimentichi di quello che hai fatto”. “È tutto nel passato. E ho un po' paura perché non ho fatto niente per tre anni, ma d’altra parte sono sempre spaventato prima dell'uscita di un mio album, sono fatto così". Scritto nel suo studio casalingo di Los Angeles e registrato in quel di Londra, "Reality Killed The Video Star" emoziona, diverte, intrattiene, sbalordisce. Lo si può apprezzare per geniali ballate come "Difficult For Weirdos", un brano ritmato, di palese natura elettronica, o per la particolarissima "Do You Mind", che è senz'altro più rockeggiante; ma anche per tracce di straordinaria bellezza ed eleganza quali "Last Days Of Disco", "Starstruck", "Morning Sun" e, ovviamente, l'apocalittica “Bodies”.

FA-VO-LO-SO, mi si è spezzato il fiato.
TI ADORO ROBBIE WILLIAMS ! ! ! ! ! !
Ben tornato Robbie :-)
Spero che questa volta il tuo tour passi per Roma.........ne sarei felice,
Nn vedo l'ora che sia venerdi' per sentire il nuovo cd