Tormentoni e tormentati
Qualche giorno fa si parlava di Sam Sparro e Giusy Ferreri. Se avessi accennato anche a Marracash il gioco era già fatto. E allora lo cito ora, tuffandomi di testa nel mare sempre agitato dei tormentoni estivi. Non tollerando tanto i Ting Tings, spero vivamente, a questo proposito, che “Standing next to me” (The Last Shadow Puppets) e “Dance wiv me” (Dizzee Rascal e Calvin Harris) possano presto ottenere un buon successo anche in Italia. Detto questo, fra i brani radiofonici del 2008, c’è senza dubbio anche “Smile” di Kidda, ultimo acquisto di casa Skint che è appena uscito con il suo primo album, “Going up”. Questo, invece, è il video di una band, gli Elbow, dalla quale mi farei “tormentare” per l’eternità. “Grounds for divorce” non è forse canzone ideale per le spiagge, ma vale davvero la pena lasciarsi irretire dal suo fascino.
Il punto da sviscerare, però, è un altro, al di là dei gusti e delle allergie di stagione. Il tormentone, fin dagli anni ’60, fa il suo mestiere: tormenta. Viene in genere eletto da chi termina le scuole a giugno per riprenderle a settembre inoltrato, svolgendo un’importante funzione “a posteriori”. Dopo qualche anno riascolti per caso quella cosetta petulante sul “Capitano Uncino” e ti chiedi? Ma c’ero anch’io, in spiaggia, con i miei amici a cantare quel pezzo? Altrove il concetto di tormentone è pressoché assente: ci sono brani di moda, che hanno un grande successo stagionale, certo, ma la stagione non è per forza l’estate. Da noi, in parte, resiste ancora un’idea di canzone legata ancora allo svago, al tempo libero. C’è ancora una linea che demarca “canzoni” e “canzonette”, insomma. Consigliandovi gli splendidi She & Him passo quindi dalla parte dei tormentati e lancio una provocazione: con tutta la musica che gira è possibile, oggi, anno 2008, sentirsi perseguitati da un successo estivo? Ovviamente dipende da quanto una persona è esposta alla sottile tortura, ma in linea di massima la risposta sarebbe no. Troppe le vie di fuga. Una di queste, ad esempio, potrebbe essere “Volume one” degli appena menzionati Lei (Zooey Deschanel) e Lui (M. Ward). E ora una cartolina da qualche tempo fa: gli X-Press 2, da poco usciti con il primo best (“Raise your hands”) in “Witchi tai to”…

io come vedo in giro punto su
MADONNA GIVE IT 2 ME
MAX PEZZALI MEZZO PIENO MEZZO VUOTO
LOVE SONG BAREILLES
JOVANOTTI SAFARI
per quato riguarda la dance
LAURENT WOLF NO STRESS
JCA SHINGALING
KELLY ROWLAND WORK FREEMASONS RMX
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