I miei album del 2008 - Parte seconda
Leggi qui la prima parte del post.
DEPARTMENT OF EAGLES, In Ear Park
Le canzoni di Daniel Rossen sono un tesoro: psichedelia intima e intimista, pop allo stato puro e lo spettro benigno di Van Dyke Parks che aleggia sull'intero disco.
FLEET FOXES, Fleet Foxes
Se n'è parlato tanto, forse anche troppo, dei Fleet Foxes. Ascoltandoli, vi accorgerete però che il loro sogno West Coast, è degno di ogni attenzione ricevuta. Magici.
GLASVEGAS, Glasvegas
Da Glasgow una band viscerale e urgente come da tempo non ne ascoltavamo. Con una produzione rubata a Phil Spector e a capolavori come "Flowers And Football Tops", i Glasvegas hanno riportato il rock ‘n' roll dove deve stare. Nel fango, ma con lo sguardo rivolto alle stelle.
GUNS N' ROSES, Chinese Democracy
Merita di essere qui solo perché alla fine è uscito. E' un album bizzarro, eccessivo, grande. Tipico Axl Rose, verrebbe da dire. Mancano gli assoli di Slash e un po' di continuità narrativa, ma la vena di Axl doveva prima o poi riemergere.
LIDELL, JAMIE, Jim
Voce soul, arrangiamenti in stile Motown. Amy Winehouse al maschile? Beh, non banalizziamo il talento di Lidell, grande cantante con il suo stile e le sue canzoni. Tutte da amare perché genuine, sfiorate da grandi punte melodiche e piene di stile.
LUCIANO, Fabric 41
Il produttore cileno trapiantato a Berlino continua a definire la mutevolezza di quest'epoca elettronica. Il suo volume per il Fabric di Londra è uno splendido set baciato da scintillanti dettagli. Non solo minimal, statene certi.
MGMT, Oracular Spectacular
"Time To Pretend" è stato uno dei tre singoli dell'anno. L'album, strambo, furbo e pop, non è da meno.
Ecco il video di MGMT - "Time To Pretend"
PORTISHEAD, Third
Un ritorno cupo e deturpato com'era lecito attendersi. Se il soul nascesse dalle catacombe, avrebbe sempre la voce di Beth Gibbons.
Ecco il video Portishead - "Machine Gun"
SIGUR ROS, With A Buzz In Our Ears We Play Endlessly
Il disco "pop" dei Sigur Ros non è nè banale, nè superficiale. E' piuttosto il suono ancora sublime, ancora etereo, di una band che ha provato a cambiare vestito.
Ecco il video Sigur Ros - "Inní mér syngur vitleysingur
VERVE, THE, Forth
Altro ritorno, altro successo. Nulla in "Forth" supera le vette di "Urban Hymns", ma l'album contiene almeno cinque-sei gemme che difficilmente scompariranno dalla severa memoria dei fans.

Per Santa Lucia una recensione black, ma molto black...me la fai??grazie ciao!!
Qui la mia recensione per un sito "dark":
www.nightbreeze.org/john-maus.html
N.
www.martinrecs.com Bologna
Un saluto da Fabio di LODI