I 50 anni di Madonna

Tanti auguri a Madonna. Ne compie 50, il prossimo sabato 16, ed è uno spettacolo. E' recente l'agenzia che riporta l'infortunio di Madonna alla caviglia sinistra durante le prove del tour. Festa del mezzo secolo in forse, ma data romana, a quanto pare, più che salva, giusto per tranquillizzare i fans.
L'icona pop per eccellenza ha trascorso più di metà della sua esistenza terrena su un palco, trasformando più volte se stessa e anche l'ambiente circostante. Le ragioni per le quali fans e osservatori sono qui a snocciolare frasi apocalittiche ("la più grande di tutti i tempi" è di routine in circostanze simili) sono tante. Si passa da quanto di più opinabile si possa dire di una popstar (tipo: "Non ha mai sbagliato un disco") a quanto di più personale, e sotto certi aspetti inattaccabile, si possa dedicare a un "fenomeno" che dura da circa 25 anni ("Emana un fascino e un magnetismo inarrivabili"). In mezzo ci sono dati strabilianti (gli album venduti dovrebbero essere circa 250 milioni), i numeri uno nelle classifiche dei singoli di mezzo mondo, un libro fotografico, "Sex", che 15 anni fa mi fece scucire più di 70 mila lire a busta chiusa, un matrimonio fallimentare, l'impensabile svolta londinese e qualche scivolone cinematografico di troppo. Ma perché Madonna alla fine vince sempre? Forse perché confeziona sempre dischi pop perfetti? Non direi. Piuttosto la Ciccone è la megastar che si fa perdonare cosucce come "I'm breathless" (colonna sonora di "Dick Tracy") e "American life" facendo finta di niente. E Madonna, in quanto a popstar mega-galattiche venerate dal globo intero e qualche pianeta, è davvero la migliore? Forse, ma anche qui si rischia di scivolare sugli eccessi, dimenticando che la sua carriera non è stata sempre un viaggio di piacere. Probabilmente, ma il mio è solo il tentativo di spiegare qualcosa di non così semplice, Madonna sembra invincibile perché, incarnando negli anni '80 un'idea di ragazza "completamente artefice del suo sogno e del suo destino", ha dimostrato, oltre i video, i dischi e i concerti, di essere davvero colei che, partendo dal basso, difende con i denti la sua cangiante idea di arte pop rialzandosi dopo ogni batosta. E proiettando sui muri delle camerette e sulle billboard delle metropoli i suoi più scintillanti e convincenti successi. Il messaggio, in soldoni, è: tranquilli, le mie sconfitte non mi toccano, mentre le mie vittorie saranno in grado di toccare anche le anime e gli occhi più lontani. Madonna, di fatto, è sempre ripartita più forte di prima. Dopo le botte di Sean Penn, dopo il flop di "Shanghai surprise", dopo l'avvento in massa delle "nuove Madonna" (Britney) che inizialmente parevano minacciarla su più fronti e dopo qualche stagione hanno finito per prendere appunti ai suoi concerti.
A proposito di concerti: un saluto e un pensiero a tutti coloro che il 6 settembre saranno a Roma per l'unica data italiana dello "Sticky & sweet tour": vi invidio un po'. Ecco alcuni dei miei video preferiti di Maddy, in ordine cronologico:
PAPA DON'T PREACH
Madonna, più ragazza che donna, in un pezzo che rimanda direttamente alle difficoltà di crescere in una famiglia chiusa e non agiata
EXPRESS YOURSELF
Un brano che è un po' il manifesto del Madonna-pensiero: esprimi te stesso. Molto prima che i personal media affermassero la stessa cosa, ovviamente
DEEPER AND DEEPER
Madonna in versione "club-friendly". Pezzo notturno che ben si prestò ad essere remixato più e più volte
WHAT IT FEELS LIKE FOR A GIRL
Singolo non tra i più famosi. Video divertente, pezzo malinconico e remix (ottimo) di Paul Oakenfold.
GIVE IT TO ME
Il più nuovo in assoluto. Molto fetish, e con Pharrell che scruta, tra il serioso e il divertito, una sex-bomb di 50 anni.

TANTISSIMI AUGURI
Comunque Madonna è davvero mitica
Cri
1000 auguri come ai tempi miei si diceva
oohh con tu assure 1 max à chaque fois