Lo show dei Queen va avanti
"The Show Must Go On" recita un diktat del mondo dello spettacolo. Lo stesso diktat che i Queen, con Freddie Mercury ancora al timone, fecero proprio ai tempi del loro ultimo grande album, "Innuendo". Ogni amante del rock ricorda bene quel 24 novembre 1991 in cui Freddie Mercury morì. Io lo ricordo, ad esempio, perché fu la fine di qualcosa e l'inzio di un'altra cosa, un poderoso revival che, per i cinque anni seguenti (erano gli anni delle mie scuole superiori, non sono giovanissimo...), sparse le melodie dei Queen ovunque. Le band scolastiche facevano le cover dei Queen, per radio i loro brani non avevano mai smesso di passare quindi figiuriamoci allora, per non parlare di bar, pub, piazze. I Queen erano ovunque senza più Freddie.
Anno 2008: da quegli anni è trascorsa più di una decade, sul fronte Queen anche la critica sembra quasi essersi pacificata (smentita, in parte, la leggenda secondo la quale la band inglese fosse solo una band "da singoli") e nei teatri inglesi il musical di "We Will Rock You" va a gonfie vele. E poi c'è un dettaglio, un nome finito quasi per caso fra le pagine della storia, del revival e del tributo, quello di Paul Rodgers, ex Free e Bad Company, straordinaria voce blues-rock che in teoria con i guizzi di Freddie non c'entra moltissimo.
E' lui, da qualche anno, il nuovo frontman dei Queen, che sempre con lui, fra qualche giorno, daranno alle stampe "The Cosmos Rocks", collezione di inediti composti dalla nuova ditta May-Taylor-Rodgers. Lo show, in questo senso, è davvero andato avanti, forse molto di più di come se lo sarebbe potuto immaginare lo stesso Freddie.
A voi la nuova serie di questo show piace? Attendete le nuove canzoni? O state già pensando ad un'ipotetica data italiana per riascoltare "I Want To Break Free" sognando Freddie?

Anche io avrei preferito George Michael, in ogni caso i Queen erano Freedie e Freddie era i Queen: inscindibili ed insostituibili.
Sigh!