Figli di papà... musicisti
Un cognome "importante" spesso può essere un'eredità pesante da portare, altre volte invece può far comodo, se non altro per soffermare l'attenzione del pubblico sul cognome. E poi sul nome.
In campo musicale sono arrivate le seconde e a volte anche le terze generazioni di cantanti e musicisti "figli di...".
L'ultimo dell'elenco è Giovanni Baglioni, figlio del più famoso Claudio, autore tra l'altro del concept album - libro - film tormentone "Questo piccolo grande amore".
Il 5 giugno è uscito il suo disco d'esordio, "Anime meccaniche" (Bag Music per "Sony Music"), un disco contenente 10 brani inediti in cui il giovane "Baglioni Jr" dà sfogo ai suoi virtuosismi con la chitarra. Pare che il suo lavoro sia veramente degno di nota e che il ragazzo sia un promettente chitarrista. Avevamo già avuto modo di ascoltarlo in passato accanto al padre con cui si esibisce dal 2005.
Ma questo come detto è solo l'ultimo della lista: pensate a Cristiano De Andrè, figlio di Fabrizio, a Massimo Modugno, ad Irene Fornaciari alias la figlia di Zucchero e a Francesco Facchinetti, ex DJ Francesco, ora tornato al nome di
battesimo, che nel 2003 fu autore del tormentone esitivo di turno, "La canzone del capitano".
Dopo tre dischi più o meno anonimi il giovane Facchinetti è passato dalla musica alla tv, entrando nella scuderia del programma tv "X Factor" in qualità di conduttore.
Il cognome non è sempre solo garanzia di qualità ma anche di popolarità. Oscillare tra la costruzione di una propria carriera artistica senza perdere l'idendità in quella del genitore famoso, non dev'essere semplice.
La giovane figlia di Zucchero, Irene, classe 1983, dopo varie collaborazioni, tra cui ricordiamo l'interpretazione delle canzoni del cartoon "Spirit - Cavallo selvaggio" della "DreamWorks", non era riuscita ad entrare nella lista ufficiale del Festival di Sanremo del 2007.
Cosa che invece le è riuscita quest'anno classificandosi all'undicesimo posto con "Spiove il sole", brano del suo secondo album "Vintage Baby".
Recentemente l'abbiamo vista anche sul palco di San Siro nel concerto tutto al femminile per i terromotati dell'Abruzzo.
Sembra proprio che la ragazza stia cercando di trovare il suo posto al sole.
Certo questi figli di papà, è il caso di dire, ce la devono mettere tutta per avere successo, anche se, rispetto ai tanti musicisti in erba, possono contare su consigli e suggerimenti da parte di chi ha già fatto tanta strada nel mondo della musica.
Articolo di Elisa Raimondi

Un po' di spazio ai talenti emergenti validi? Piccolo, piccolissimo?
PS:Vediamo se Madonna canterà con sua figlia negli USA.
i beni di consumo. Per lei/lui il talento di un cantante equivale al talento di un commerciante. La logica ferrea.
No cara astrid, perché qui parliamo di artisti non di semplici lavoratori, gente che sale su un palco davanti a migliaia di persone, finisce in tv e sulle copertine dei giornali, ha una visibilità mediatica e guadagna cifre stratosferiche in pochissimo tempo! Soldi che un avvocato alle prime armi impiega anni a guadagnare, idem il figlio di un commerciante che si trova un sacco di rischi (come la crisi economica) e non parliamo dei cantanti che non sono figli di papà e che rimangono nell'ombra!
Quindi mi rivolgo alle case discografike,cercate di guadarvi attorno durante il giorno quando siete in giro per le strade della città,perkè ci sono molte ma molte persone che sono favolosi...Grazie per la vostra disponibilità