Ecco il suono dell’universo
Una serata da ricordare per i fan e tutti gli appassionati di musica, quella del 16 Giugno. Con il sole ancora alto sul cielo dello Stadio Olimpico di Roma, alle 21:01, in anticipo di circa mezz'ora sull' orario previsto, si accendono le luci sul palco e la suadente voce di David Gahan intona "In Chains" e il suono dell'universo si diffonde nella notte romana. Dopo tanta attesa e dopo tanti timori (fondati) che le date italiane fossero annullate a causa dei problemi di salute del cantante, eccoci finalmente arrivati ad una delle occasioni più attese della stagione live estiva.
Lo stadio è pieno, i Depeche Mode sono in gran forma e lo dimostrano senza mezzi termini. La scaletta prende subito il via e riscalda i fan - già molto accaldati per altro - assiepati e adoranti sotto il palco con le note di "Wrong", primo singolo estratto dall'ultimo lavoro della band inglese "Sound of the Universe". E lo stadio si accende. Letteralmente. Due ore abbondanti trascorrono veloci tra pezzi nuovi e vecchi successi.
Sono sulla scena musicale da quasi trent'anni questi giovani vecchi che dopo dodici album e settantacinque milioni di dischi, sono i soli sopravvissuti degli Ottanta che ancora hanno qualcosa da dire e non deludono, nel concerto romano, le aspettative dei fan. Non deludono nella ricerca di nuovi suoni, nei nuovi arrangiamenti, nel coinvolgere il pubblico, nonostante che Gahan sia molto poco loquace. Eleganti, un po' snob, sensuali e alla ricerca del suono perfetto. Per i fan semplicemente i Depeche Mode.
Lo show non conosce soste, dopo una piccola breve pausa, i pezzi scivolano via uno dopo l'altro: "Policy of Truth", "I Feel you", "StrangeLove", "Come Back".
La prima parte si conclude con "Never Let Me Down Again" preceduta da quello che il pezzo più famoso, dei Depeche Mode, il loro inno, il singolo che li ha consacrati come band internazionale: "Enjoy The Silcence" tratta da "Violator" del 1990, da molti considerato il loro album più riuscito. La canzone è un coro cantato a due voci: a squarcia gola dal pubblico con Gahah che dirige con il sorriso soddisfatto di chi quel suono se lo sta veramente godendo.
È adrenalina, è adorazione, delirio. La band si avvicina al bordo del palco, a tu per tu con il suo pubblico per dargli la buonanotte e intona "Waiting for the Night", con gli occhi mezzi chiusi - cantano - le cose sembrano sempre migliori di come appaiono quando sono spalancati.
Appuntamento al 18 Giugno con la band inglese, che suonerà allo stadio San Siro di Milano per aprire la stagione dei grandi concerti internazionali.
Lo spettacolo continua...
Articolo e foto di Elisa Raimondi
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