Un nuovo formato per la musica: le memory card in miniatura - Updated
Nonostante non sia un dinosauro, posso dire di aver visto passare tutti i principali supporti per la musica. Mi ricordo il giradischi in salotto dove i miei ascoltavano i dischi in vinile, con mio fratello ho ascoltato le sigle dei cartoni animati sul giradischi portatile, ho ascoltato "Hanno ucciso l'uomo ragno" degli 883 direttamente da una musicassetta originale, ho comprato il greatest hits dei Ramones su cd e ho scaricato da Napster l'mp3 di "Bullet With Butterfly Wings" degli Smashing Pumpkins (mi posso giustificare dicendo che ai tempi la legge sul copyright non era molto chiara). Adesso ascolto musica da internet o dal mio lettore mp3. Mi ricordo anche dei minidisc, il formato digitale della Sony che ha avuto lo stesso successo del progetto solista di Mauro Repetto (la controparte di Max Pezzali negli 883).
E adesso arriva un nuovo formato: le memory card microSD. Ieri SanDisk ha annunciato il lancio delle slotMusic, memory card contenente l'album in formato mp3. Per essere più precisi: le microSD sono un formato di memory card molto diffuse (soprattutto nei cellulari più moderni e in molti lettori mp3, iPod escluso), di piccole dimensioni (15mm x 11mm x 1mm ), avranno una capienza di un gigabyte, conterrà i file mp3 in alta qualità a 320 kb/s senza Drm (quindi copiabili dall'utente) e lo spazio rimanente potrà ospitare contenuti esclusivi come video, interviste, testi delle canzoni o fotografie. Il prezzo ipotizzato dal New York Times è tra i 7 e i 10 dollari, molto competitivo per la tecnologia offerta. Naturalmente il supporto senza contenuto non vale niente, per questo è stato raggiunto l'accordo con tutte e quattro le major discografiche: EMI, Sony, Universal e Warner. Per poter acquistare gli album nel nuovo formato sarà necessario attendere Natale in USA e il 2009 in Europa.
La notizia in rete si è già diffusa e ovviamente anche i primi dubbi, a cui mi unisco: ma in un mondo in cui le vendite dei CD stanno crollando e i negozi online (come iTunes) vendono miliardi di canzoni, c'è ancora bisogno del supporto fisico?
UPDATE: per gli americani non sarà necessario aspettare fino a Natale, possono infatti già acquistare i primi album su slotMusic dal sito della SanDisk. Per adesso il catalogo è molto limitato, si parla di 40 uscite, tra nuovi album (Katy Perry, Robin Thicke e Weezer) e raccolte di leggende della musica (Elvis, Kiss e Jimi Hendrix). Una curiosità: gli ABBA, in questa lista con "Gold", sono stati anche i primi artisti pubblicati su CD, nel 1982 con album "The Visitors". Ma la scarsità di album non è la cosa che mi ha sorpreso di più (ne pubblicheranno altri di sicuro): il prezzo mi ha proprio lasciato di sasso. Ogni album costa infatti 15 dollari, quanto un album su cd e più di un album scaricato da uno store online (di solito sui 10 dollari). Come possono pensare di imporsi come nuovo formato per la musica se il prezzo non è competitivo?

