I concerti valgono più dei dischi
Ieri ero al concerto dei Killers a Milano. Il Forum era strapieno, mi sembrava ci fosse più gente addirittura dei concerti di Pearl Jam (due anni fa) e Smashing Pumpkins (un anno fa). Mentre aspettavo l'inizio del concerto mi sono guardato un po' in giro e ho iniziato a fare un po' di conti: 10mila persone per 29 euro a testa fanno 290mila euro di incasso. Il calcolo è molto grezzo e ovviamente dalla cifra bisogna sottrarre tutte le spese e quindi il compenso dell'artista è molto più basso. Rimane il fatto che di sicuro i concerti sono ormai una grande fetta del business musicale, sia per gli artisti che per le agenzie che li organizzano.
La conferma, molto più autorevole del mio ragionamento improvvisato, arriva anche dal Regno Unito: secondo Will Page, della società che raccoglie i diritti per la musica (la SIAE britannica), nel corso del 2008 l'industria dei concerti è più grande di quella discografica. Ogni volta che una canzone viene eseguita ad un concerto è infatti necessario pagare una quota alla PRS che quindi è riuscita a calcolare che gli introiti per il business della musica live sono stati 1.280 milioni di sterline mentre il valore del mercato discografico arriva a 1.240 milioni.
Cosa questo esattamente significa è presto per dirlo, ma di sicuro qualcosa succederà nel mercato della musica. Di sicuro molti sono disposti a spendere più soldi per uno show al vivo che per un album che si riesce a scaricare gratis anche se illegamente.
Io sono di sicuro tra quelli che preferiscono la musica dal vivo, e voi?

Io credo che sia piu' giusto che i gruppi guadagnino meno dalla vendita dei cd perchè, diciamocela giusta, molti sono fin troppo ricchi!
Io pero' favorirei la vendita degli album (o il download LEGALE) di artisti emergenti, meglio se italiani, in modo tale da dare la spinta ad investire di piu' nella loro musica e poi, in futuro chissa', di guadagnare anche loro un bel gruzzoletto dai live...
Ci vorrebbe però una legge sulla msuica (che in Italia non c'è) che tanto per cominciare stabilisse bene cos'è un'artista o una musica emergente ed obbligasse tutti i network a dedicare un 30% del loro palinsesto alle nuove uscite, così da avere un minimo di reciclo garantito e farvorire la crescita della musica, sia industrialmente che qualitativamente...anche perchè...che nel 2009 il mercato sia retto solo da vecchi dinosauri (con poche eccezioni) non è una buona cosa...c'è qualcosa che non va...
W.
kiamatemi miss cappa laurina...
comunque avete ragione: la musica dal vivo è molto bella, ma io preferisco vederla x tv, dato l'audio e tutto il resto... e poi costa un bel po'