Noemi, la rossa che sogna Sanremo
Con lo stupore genuino di una bambina ("Non ci posso credere che sono nel catalogo della Sony come Beyoncè.. ma ci pensate!!") e i piedi ben piantati a terra ("Non mi fa paura che a livello mediatico tutto questo possa finire, io vado avanti a fare concerti, anche 50 euro a serata!"), Noemi racconta come è nato il suo primo disco, "Sulla mia pelle", pubblicato a inizio mese.
"E' un progetto che avevo in mente da molti anni. Non è che si fa un disco in sei mesi - racconta la cantante che quest'estate ha spopolato in radio con "Briciole" - tante canzoni erano già pronte ancora prima della mia partecipazione a XFactor". Tra queste anche la traccia che dà il titolo all'album: "Sulla mia pelle", nata proprio dalla penna di Noemi due anni fa. "Avevo chiesto a Diego Calvetti (ndr il suo produttore ed amico) di arrangiarla e gli è piaciuta. E' stato lui a proporla alla Sony. Io avrei voluto rivedere il testo, riprovarla, ma invece la versione nel cd è la demo che abbiamo fatto sentire alla casa discografica".
Noemi è ancora molto legata e grata al suo ‘padrino televisivo', Morgan: "Per fare questo disco, ho seguito un suo consiglio. Mi diceva sempre: devi essere coerente con i tuoi gusti, con il tuo stile live, perché se tutto funziona e ti trovi a fare dei concerti, si vedrà se le tue canzoni non ti piacciono e non le senti tue". La dimensione live è l'aspetto che Noemi ama di più del mestiere di cantante: "Anche se tutta questa attenzione dovesse finire, so che andrei avanti a fare concerti. Non importa dove, anche nelle pizzerie. C'è questa idea che se non sei in televisione non esisti, ma io non ci credo". Ma sul suo futuro ha comunque qualche incertezza: "Adesso vanno molto le voci grosse come la mia, ma prima o poi la moda passerà e di noi rimarranno al massimo due cantanti. Sicuramente saranno tempi duri" dice Noemi.
Per il momento, sognando ad occhi aperti, vorrebbe vedersi in gara al prossimo Festival di Sanremo. "Ci terrei ad andare con una bella canzone, che non sia una chance inutile. Sanremo è un palco molto importante che hanno calcato in molti come Modugno, Mina, Celentano". Sul suo trampolino di lancio, "Xfactor", non si sbilancia più di tanto. "Credo che l'abbiamo fatto partire un po' troppo presto. La gente non si è ancora disaffezionata, ma non è colpa né di Claudia Mori né dei ragazzi. Per ora mi piacciono molto Chiara e Damiano" racconta Noemi.
Nel mondo delle major discografiche, Noemi si definisce una "outsider". "C'è molta competizione, bisogna vendere tanti dischi e a volte c'è la regola delle radio di dover per forza mettere il ritornello dopo 40 secondi - racconta - A me piacciono cantanti come Silvestri o Gazzè, perché sono degli autori molto bravi. Scrivono con un taglio più personale, meno da fabbrica". Un'adorazione quasi reverenziale anche per Fiorella Mannoia, una Signora della musica che le ha ‘concesso' il suo tempo e il suo talento. "Cantare "L'amore si odia" con la Mannoia è stato un sogno. Se dovessi invece dire un nome internazionale... direi i Gossip. Beth Ditto mi piace moltissimo, con quel suo essere così cicciona, ma lei se ne frega".

tra l'altro i gossip! sarebbe una collaborazione bellissima!
magari le dessero la chance di andare a Sanremo!