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Chi scarica (illegalmente) compra più dischi: lo dice una ricerca inglese

Scritto mar, 3 nov 2009 10:19 CET da Gianni Sibilla in Rockol Blog
I “pirati” del Web sono i migliori clienti dell’industria discografica: così almeno sostiene una ricerca inglese condotta da Demos/Ipsos Media su commissione dell’Internet Provider Virgin Media. L’indagine, realizzata su un campione di mille “internauti” di età compresa tra i 16 e i 50 annni, sottolinea che la spesa media pro capite destinata ai prodotti musicali da parte di chi scarica file illegalmente dalla rete, 77 sterline (85 euro) all’anno, supera di ben 33 sterline quella di coloro che non frequentano i siti p2p. Tra gli individui del campione Demos/Ipsos i file sharers rappresentano un terzo del totale: una parte significativa di questi, il 42 %, sostiene di scaricare musica illegalmente per farsi un’idea prima di decidere se procedere all’acquisto, e il 10 % assicura di comprare più musica da quando ha cominciato a farlo; le proiezioni dell’istituto di ricerca stimano in 200 milioni di sterline la spesa annua in prodotti musicali di chi pratica il downloading illegale. Di particolare interesse altri due risultati del sondaggio: il 61 % degli intervistati assicura che smetterebbe di scaricare musica illegalmente se corresse concretamente il rischio di una sanzione o di una imputazione, mentre molti fissano a 0,45 sterline, circa mezzo euro a canzone, il prezzo che potrebbe convincerli a passare definitivamente al download legale. “Politici e case discografiche”, conclude il ricercatore Peter Bradwell, “devono prendere coscienza dei mutamenti in corso nel consumo di musica e adottare nuovi modelli di business che offrano prezzi più bassi e un accesso più facile alla musica”.
8 Commenti

1. Utente Yahoo! Musica -
PLIERLY VADA VIA I CIAP PIRLACCIA

2. vale -
Se i cd costassero meno e i download legali fossero portati da 0,99 a 0,49 ci sarebbero molti meno download illegali..

3. DianaB -
Io era da mò che lo andavo dicendo che il P2P è un modo per conoscere la musica per poi comprarla. Io faccio parte di chi ama la musica e vuole conoscerla per poi comprarla. Ho 200 dischi a casa ed ho sempre reputato stupida la lotta al download. Il fatto che uno non abbia i soldi per prendersi un disco fa riflettere su un altro fattore:prechè lo stesso disco in Germania costa molto meno mentre in Italia i dischi costano un botto. Sarà forse il caso di impegnarsi per fare diminuire i diritti SIAE o le tasse sulla musica anzichè lottare contro i mulini a vento? Ricordo che dalle ceneri di napster sono nati i torrent. Una volta coopatato piratebay altri siti torrent sono nati. La teconologia non si ferma con i divieti e forse è venuto il momento che le major facciano un bell'esame di coscenza prima di denunciare. Io VOGLIO comprare dischi, perchè è la mia passione ma è il mercato italiano ad avere qualcosa che non va, non io che scarico. Tutto quello che ho comprato fino ad ora lo devo al P2P. Meglio dare alle persone come me l'opportunità di conoscere la musica per poi andare nei negozi a dare soldi piuttosto che proibire.

4. Fabio B -
bah...mi non compro un c.a.z.z.o

5. Utente Yahoo! Musica -
sinceramente non so come vadano le cose in GB o USA o simili ma se qua da noi la maggior parte dei $$ andasse a chi VERAMENTE ha lavorato per realizzare la musica allora OK ma finchè chi ci mangia sopra sono le major e la maledetta SIAE (che alla fin fine è delle major stesse) allora io continuerò a comprare CD all'estero fino a quando falliranno...

6. almir -
in tutta la mia vita ho aquistato solo 5 cd originali (pres nel cestone delle offrerte)e ho piu di 60 gb di musica in mp3 sul mio pc e non ho mai ,mai e ripeto mai speso un solo centesimo ,fate un po voi ,,,,

7. marco -
si,infatti da quando ho iniziato a scaricare musica da internet,mi trovo ora in casa solo cd musicali originali

8. Lilliy -
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